street food siciliano

Gli italiani amano alla follia i termini anglosassoni ma poi non sanno parlare bene l’Inglese. Appena intravedono l’occasione subito introducono qualche “inglesismo” nel discorso. Spesso inutili. Ed ecco che i nostri discorsi si arricchiscono di termini come look, business, fashion, think-tank, outsourcing, station-wagon e potrei continuare per ore ed ore. Da qualche tempo a questa parte il nostro vocabolario si è arricchito di una nuova parola: street food. Diversi programmi televisivi (Unti e Bisunti su Dmax – Street Food Heroes su Italia Due) stanno cavalcando l’onda di questa nuova tendenza. Facciamo un esperimento? Provate ad andare in giro per le strade di Catania o di Palermo e chiedete alla gente dove poter assaggiare il migliore street food siciliano della zona. I più giovani forse vi risponderanno in maniera garbata, ovviamente guardandovi con una faccia schifata (non potete pretendere anche il sorriso), i più anziani vi guarderanno dritto negli occhi e, nel migliore dei casi, non vi risponderanno. Vi lascio immaginare cosa potrebbe succedere nel peggiore dei casi.

street food siciliano
Street food siciliano

Ma torniamo al nostro nuovo termine: street food. Letteralmente street food sta per “cibo di strada”. Il termine quindi indica tutti quei cibi economici che vengono cucinati e consumati velocemente per strada. Avete capito ora cosa si intende per street food siciliano? Più o meno quello che noi in Sicilia volgarmente chiamiamo “pezzi ri rosticceria”. Ma non solo. Bene, ora potete rispondere in maniere adeguata a chi vi chiede dove poter trovare il migliore street food siciliano. Sempre che ne abbiate ancora voglia.

Vi piace lo street food siciliano?

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Street food siciliano

Scommetto che vi siete rotti i cabasisi  di questa disquisizione letteraria  e  state già pensando al cibo. Anche io. Che si chiami “street food siciliano”, rosticceria, cibo di strada o cibo di marciapiede non fa differenza. L’importante è mangiare.

Ma perché lo street food siciliano è tanto di moda in questo periodo? Un sito americano (VirtualTourist.com) ha avuto la brillante idea di stilare la classifica mondiale delle dieci metropoli dove gustare il miglior cibo di strada. In questa classifica l’Asia fa la parte del leone e posiziona ben tre città sul podio (vince Bangkok seguita da Singapore e Penang). In quarta posizione ritroviamo Marrakech e subito dopo (udite, udite) arriva Palermo. Il capoluogo siciliano è l’unica città europea nella top ten (scusate l’inglesismo) e l’unica città italiana a figurare nella classifica

In Sicilia il cibo è sacro, anche quello di strada.

street food siciliano
Street food siciliano

E subito tutti a chiedersi sui quotidiani che fine hanno fatto le altre città italiane. Tutti a puntare il dito contro VirtualTourist per non aver incluso altri cibi italiani, come ad esempio la piadina, tra i migliori cibi di strada. Tanto di cappello alla piadina ma volete paragonarla ad unarancina/arancino? Niente da fare, il confronto non regge.

Ma poi come si può pretende di far parte di una classifica del genere se al Nord  molte città stanno vietando, con stupidi pretesti, di consumare cibo per strada? Come si può pretendere di essere nominati in una classifica sullo street food quando i leghisti fanno la guerra ai cibi etnici e Venezia fa la guerra ai panini?

In Sicilia nessuno si sognerebbe mai di vietare il cibo di strada. Anzi, lo street food siciliano sta per diventare un brand per proteggere i prodotti tipici come arancini, cannoli, pane e panelle, pane ca meusa nate ben prima che lo street food facesse tendenza.

È un’iniziativa del Comune di Palermo che ha firmato un atto d’indirizzo per registrare il marchio Panormus-Street Food, che dovrà contrassegnare le specialità della cucina siciliana, ma solo se saranno cucinate e consumate in strada. Si fa anche strada l’ipotesi dell’organizzazione di un grande festival internazionale del cibo di strada proprio a Palermo.

In Sicilia l’unica cosa che non va  mai in crisi è la “panza”.

Terrone fino al midollo. Amante della cucina siciliana e del buon vino. Adora fotografare qualsiasi cosa e viaggiare in qualsiasi Paese. Sogna di fare il giro della Sicilia in Vespa. Prima o poi ce la farà!
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