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Sicilia on the road: itinerari da non perdere

Il travel blog InformaViaggi ha da poco lanciato sul proprio sito il progetto #italiaontheroad che consiste nel portare all’attenzione dei propri lettori i luoghi più belli della penisola italiana, ma anche i percorsi meno conosciuti e che solo gli “addetti ai lavori” saprebbero consigliare, tesori nascosti che purtroppo vengono abitualmente trascurati oppure scoperti solo grazie alle indicazioni di un barista gentile. Il nostro blog è stato scelto per partecipare al progetto. Eccovi la nostra intervista:

Il nostro viaggio nell’ #italiaontheroad continua con una nuova tappa nel magnifico Sud Italia: ponte o non ponte, dalla Calabria approdiamo in Sicilia. A farci da Cicerone, questa volta, è Giuseppe del blog I Love Sicilies, una mecca di informazioni e dritte imperdibili per chi ha intenzione di fare un giro per l’Isola dei Tre Promontori!

On the road: cosa è assolutamente vietato perdersi una volta saliti in macchina? 

Appena arrivati in Sicilia avrete solo l’imbarazzo della scelta: cercate di stare sull’isola il più a lungo possibile perché la lista delle cose assolutamente da non perdere è infinita. Se proprio dovessi scegliere, direi la Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni a Palermo. È un peccato mortale non aver visitato questo raro e unico capolavoro dell’architettura normanna. Al suo interno si percepisce, ancora oggi, la grandiosa storia siciliana del periodo normanno, quando la Sicilia era un regno illuminato e conteso da tutto il mondo e non solamente una regione del Mezzogiorno d’Italia.

Sicilia on the Road

Sicilia on the Road: Cappella Palatina – Palermo

Poi non perdetevi Ortigia, il centro storico di Siracusa, un vero e proprio museo a cielo aperto. Ogni viuzza, ogni piazza di questo quartiere meritano una visita ma il posto più incantevole è rappresentato da Piazza Duomo, l’antica acropoli della città greca.

Quasi al centro della Sicilia si trova poi Caltagirone, cittadina barocca famosa soprattutto per le sue bellissime ceramiche prodotte da più di 1000 anni. Il punto più suggestivo della città è la Scalinata di Santa Maria del Monte dove potete acquistare le ceramiche più belle di tutta la Sicilia. Il panorama dalla cima della scalinata è mozzafiato. Non perdetevi ancora Ragusa Ibla, la Valle dei Templi di Agrigento, il centro storico di Catania e l’EtnaLa lista è ancora lunga: date un’occhiata al nostro blog per maggiori info!

Sicilia on the Road

Sicilia on the Road: Piazza Duomo – Ortigia (Siracusa)

L’esperto suggerisce: un tesoro nascosto che purtroppo solo i locali conoscono!

Tesori nascosti non ancora interessati dal turismo di massa ne esistono pochi. Con l’avvento delle nuove tecnologie e dei social network quasi ogni angolo del mondo è ormai sotto i riflettori. Un po’ meno conosciuti sono i laghetti di Cavagrande e la Riserva della Valle dell’Anapo, entrambi in provincia di Siracusa. Non sono sicuramente itinerari adatti a tutti e forse proprio per questo sono meno battuti.

Sicilia on the Road

Sicilia on the Road: Laghetti di Cavagrande (Siracusa)

Consigli sulla viabilità: quali sono le strade più panoramiche da percorrere e quali invece da evitare per il traffico?

Se dovessi consigliare un itinerario, sicuramente direi la Sicilia Orientale ma tutta l’isola è ricca di inestimabili tesori e bellissime strade panoramiche. Provate ad esempio ad andare a Taormina in macchina percorrendo da Giardini Naxos la SS 114 e poi la SP10. Vi troverete davanti ad un panorama mozzafiato: mare con mille sfumature di blu, centinaia di chilometri di costa e sullo sfondo l’Etna.

Se poi volete vedere lo stesso panorama ma da un’angolazione diversa provate a raggiungere il rifugio Sapienza sull’Etna percorrendo la SP 92 da Nicolosi. Da questa altezza (siamo a quasi 2000 metri) sarete in grado di vedere quasi tutta la costa orientale della Sicilia.

Bellissime anche le strade “interne” che portano più a Sud verso Ragusa Ibla: sicuramente meno comode dell’autostrada ma molto più panoramiche. Se il vostro itinerario invece prevede un giro in Sicilia Occidentale non perdetevi allora le strade che portano ad Erice: dall’alto sarete in grado di ammirare tutta Trapani e vedere sullo sfondo le isole Egadi.

Strade da evitare? Naturalmente le strade del centro di Catania e di Palermo piene di traffico in qualunque ora del giorno. E poi Viale della Regione Siciliana a Palermo: un incubo durante l’estate.

Sicilia on the Road

Sicilia on the Road: Etna versante sud

Se non ora quando?: quali sono i migliori periodi dell’anno per visitare la Sicilia?

Sicuramente da Aprile ad Ottobre: in Sicilia l’estate comincia un po’ prima e si prolunga per qualche mese in più. Eviterei solamente il mese di Agosto, troppo afoso e troppo pieno di turisti per i miei gusti.

Usi e costumi: quali feste tradizionali o sagre sono assolutamente imperdibili? 

In Sicilia le tradizioni religiose sono ancora oggi molto sentite dalle comunità locali. In ogni città si svolge almeno una processione “particolare” soprattutto durante il periodo pasquale. Io vi consiglierei di assistere almeno una volta alla Festa di Sant’Agata a Catania, che si svolge nella prima settimana di Febbraio.

Festa di S. Agata a Catania

Festa di S. Agata a Catania: Foto di Andrea Rapisarda (tutti i diritti riservati)

Pic-nic: quali specialità sono da gustare solo e soltanto nelle trattorie tipiche?

Rispondere a domande di tipo culinario è sempre molto difficile quando si parla di Sicilia. I piatti da assaggiare sono molteplici e diversi da città a città. Più che mangiare nelle trattorie tipiche, i siciliani preferiscono mangiare per strada. Lo street food, molto di moda negli ultimi anni, in Sicilia esiste da sempre: a Catania non fatevi scappare gli arancini al ragù, le cipolline, le “cartocciate” con le melanzane e i panini con la carne di cavallo; a Palermo, la capitale italiana dello street food, dovete assaggiare assolutamente pane e panelle e il panino con la meusa (panino con la milza).

Potreste mai lasciare la Sicilia senza aver prima assaggiato la parmigiana di melanzane, le sarde a beccafico e la pasta con i ricci di mare? Certo che no!

E infine ci sono i dolci: cannoli, granite, cassate e dolci di mandorla. Per approfondire l’argomento potete leggere i nostri post a riguardo.

Cosa mangiare in Sicilia

Cosa mangiare in Sicilia: Sarde a beccaficu. (Foto di Franz Conde)

Ultima offerta: una particolarità che nessun’altra regione italiana può vantare!

La particolarità della Sicilia risiede nel mix di culture che convivono nella stessa isola. La Storia della Sicilia è stata influenzata da tanti dominatori: Sicani, Greci, Romani, Arabi, Saraceni, Normanni, Francesi, Spagnoli tutti sono passati di qui e tutti hanno lasciato il loro segno. Come una spugna, l’Isola ha assorbito le culture, le tradizioni, gli usi delle molteplici civiltà che l’hanno abitata. Un mix che nel tempo l’ha resa unica e incommensurabile. La costa orientale pullula di bellezze barocche. L’impronta greca è ancora visibile in città come Siracusa, Taormina, Agrigento e Selinunte. La tipica pianta araba caratterizza città come Palermo. E poi c’è il mare, il cibo, il dialetto, gli usi, le tradizioni diverse da una città all’altra. Non credo esista un’altra Regione così variegata.

Tanta altra bellezza, in così poco spazio, è davvero difficile trovarla altrove.

Sicilia on the Road: ecco cosa non perdere

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Terrone fino al midollo. Amante della cucina siciliana e del buon vino. Adora fotografare qualsiasi cosa e viaggiare in qualsiasi Paese. Sogna di fare il giro della Sicilia in Vespa. Prima o poi ce la farà!
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