I Pupi Siciliani: una soap opera d’altri tempi

Quando in qualsiasi contesto si menziona il termine “Sicilia” l’idea che si manifesta immediatamente nella mente di chiunque è quella di una terra “sporca”. Una terra dove la connivenza tra mafia e politica è più forte che in qualsiasi altro luogo, una terra poco efficiente in tutti i settori della vita, una terra di approdo per numerosissimi emigranti dal Nord Africa che si avventurano nelle acque poco fortunate del canale di Sicilia in cerca di nuove prospettive di vita. Per pochi, se non per pochissimi, la parola “Sicilia” è sinonimo di ricchezza, arte, cultura, tradizione. Qualcuno di voi ha mai sentito parlare in televisione dell’Opera dei Pupi? Avete mai letto su un giornale qualcosa riguardo a questa meravigliosa forma d’arte? Avete mai assistito ad uno spettacolo di questo tipo? Difficilmente, se non in particolari programmi televisivi e in sporadici documentari. La cultura fa meno audience rispetto al malaffare.

Pupi siciliani

Pupi siciliani

L’Opera dei pupi è un’innovativa forma teatrale di “figura” che recentemente è stata dichiarata dall’Unesco “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’Umanità”. Almeno questa notizia l’avete sentita al TG1? Sicuramente no. Ecco perché c’è il nostro blog. Per dire quello che la tv non dice.

Protagonisti di questa forma teatrale tipicamente siciliana non sono persone fisiche ma “pupi”, particolari marionette alte circa 1 m. I pupi sono costituiti da una struttura di base in legno per la testa, gli avambracci, le mani, il busto e le gambe. I giunti che uniscono le gambe al busto e le aste che servono a sorreggere il pupo sono invece di metallo. È questo che rende il pupo siciliano diverso rispetto agli altri. I pupi siciliani sono in grado di muovere la mano destra. Questo piccolo ma fondamentale accorgimento tecnico rende i pupi degli esseri animati in grado di compiere acrobazie impensabili.

Ma cosa c’è di così straordinario nel vedere degli ammassi di metallo e legno? Cosa faranno mai di così particolare? Purtroppo i pupi siciliani non hanno un’anima. I pupi non hanno avuto la fortuna di incontrare la fata turchina come Pinocchio. La loro anima sta nei pupari, artigiani che della loro arte hanno fatto una vera e propria professione. I pupari con la loro abilità a muovere “i fili” riescono a far compiere alle loro creature azioni sempre più precise e sempre più rumorose come estrarre e riporre la spada nel fodero, abbracciare una dama, battersi il petto o la fronte con il pugno, abbassare la visiera dell’elmo e così via. Ma cosa narreranno mai i pupari con i loro pupi?

Pupi siciliani

Pupi siciliani

Tra le principali tematiche trattate rientrano le epiche gesta cavalleresche dei Paladini di Carlo Magno in lotta contro i “saracini”. Si narrano le innumerevoli battaglie tra cristiani e mori dell’ottavo secolo d.C. e si racconta della dolorosa sconfitta di Roncisvalle, in cui persero la vita, vittime di un’imboscata, le più valorose “spade” cristiane e fra tutte il prode Orlando ed il saggio Oliviero. Il popolo trovava i suoi eroi nell’Opera dei Pupi e nei racconti cavallereschi. Questo spiega l’attenzione e la costanza con cui il pubblico seguiva, sera dopo sera, storie ed avventure che si protraevano anche per diversi mesi.  L’Opera dei Pupi era quindi una sorta di soap opera a puntate. A differenza di quest’ultima però la partecipazione del pubblico alla rappresentazione non era passiva ma si spingeva fino al coinvolgimento emotivo applaudendo i paladini e fischiando i mori e a volte lanciando oggetti contro il palcoscenico. Si racconta che addirittura qualche spettatore “esaltato” sparasse vere e proprie revolverate contro il pupo “traditore”. Le storie narrate diventavano subito patrimonio popolare e i pupi, eroi portatori dei valori morali della civiltà europea cristiana che veniva contrapposta a quella islamica, rappresentando così lo scontro secolare tra religioni di cui la Sicilia fu teatro.

In qualche caso il repertorio si discostava dalle programmazioni classiche per raccontare l’attualità, utilizzando spesso storie di vario genere tra le quali quelle del brigantaggio. Sarebbe bello usare oggi i pupi siciliani per raccontare vicende politiche attuali isolane o nazionali. Chissà se qualcuno in qualche angolo remoto della Sicilia non lo faccia già. Fateci sapere.

Per saperne di più:

SicilyWeb – Siciliainfesta – Lentinionline – IrsapAgrigentum 

Siciliana DOC. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali. Amante della sicilianità in tutte le sue forme espressive. Appassionata di arte, folklore e viaggi. Orgogliosa di essere terrona.

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