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10 idee per migliorare la Sicilia

La nostra Sicilia è indubbiamente una delle più belle regioni d’Italia. Cibo, arte, mare, cultura, tradizioni, persone la rendono davvero unica. Con un mix del genere basterebbe davvero poco per diventare una delle regioni più ricche e produttive d’Italia. Purtroppo non è tutto oro quello che luccica. La mentalità dei nostri vecchi politici e antiche vicende storiche hanno reso la situazione più complicata del previsto. A partire dal 1861, anno in cui venne fatta l’Italia (ma non gli italiani), le regioni meridionali, e in particolare la Sicilia, hanno subito un impoverimento, ad opera delle regioni settentrionali, senza precedenti. Il piano industriale nazionale si è spostato sempre più a Nord e solo le briciole sono state lasciate al Sud. Nonostante siano passati più di 150 anni molte ferite non sono state ancora sanate. Le politiche nazionali non sono mai intervenute in maniera adeguata e i politici locali, spesso incompetenti, si sono quasi sempre svenduti agli interessi nazionali.

10 idee per migliorare la Sicilia

10 idee per migliorare la Sicilia

Questa situazione di disagio fa ancora comodo a molti politici che riescono in questo modo ad “estorcere” voti promettendo posti di lavoro. Il lavoro in questa terra è una preziosa merce di scambio. Più preziosa dell’oro e del petrolio. Il voto di scambio é un arma più potente della lupara. Se si volesse davvero sconfiggere la Mafia basterebbe creare condizioni di lavoro dignitose per tutti. Sembra quasi facile a dirsi. Tutti sappiamo che l’Italia non è una Repubblica fondata sul lavoro. La situazione sembra talmente disperata che ormai è possibile percepire il pessimismo in ogni discussione e in ogni luogo. Il pessimismo é talmente radicato che oscura anche ciò che di buono ancora c’è in questa terra. Questo non è un blog per pessimisti e questo non è un post per piangersi addosso. Questo è un blog per ottimisti e per persone che credono che la parola “fine” non sia ancora stata scritta. Ecco le prime 10 cose che farei per migliorare la situazione:

1) Aumentare le assunzioni giovanili under 30

Uno slogan utilizzato da tutti i politici e che puntualmente nessuno ha mai messo in atto. Basterebbe detassare per 10 anni l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori under 30. Si potrebbe porre un limite al numero di assunzioni per azienda in modo da evitare licenziamenti di lavoratori over 30. Chiaramente il gettito fiscale verrebbe ridotto da questa misura. Ma davvero questo sarebbe un problema in un periodo in cui la disoccupazione giovanile in Sicilia sfiora il 50% secondo i dati ISTAT e l’80% secondo i miei? Ma è davvero così difficile?

2) Favorire il rientro dei “cervelli in fuga”

Non posso e non voglio credere che nessuno abbia mai fatto 2 semplicissimi calcoli. Negli ultimi 10 anni circa 40 mila laureati hanno lasciato la Sicilia per cercare fortuna altrove. Alcuni lo hanno fatto per arricchire il proprio bagaglio culturale ma la maggior parte lo ha fatto perché costretta dalla mancanza di lavoro. Persone molto qualificate sono una ricchezza per le altre Regioni. È stato calcolato che ogni laureato che emigra porta con sé una dote che vale circa 300 mila euro cioè il costo che va dalla scuola materna alla conclusione del processo formativo. Negli ultimi 10 anni abbiamo letteralmente bruciato qualcosa come 12 miliardi di euro. Una cifra enorme. Una pazzia. Quindi o evitiamo di formare persone qualificate e risparmiamo 1 miliardo circa l’anno oppure puntiamo a far fruttare queste risorse nella nostra terra. Favorire il rientro dei “cervelli in fuga” potrebbe essere un passo iniziale per bloccare l’emorragia. Si potrebbe detassare per 10 anni l’assunzione di laureati con età compresa tra i 30 e i 40 anni e che abbiano lavorato fuori dalla propria Regione per almeno 5 anni. Si potrebbe riconoscere un bonus alle aziende che assumono questo tipo di professionisti. Questo riporterebbe a casa capitale umano ma soprattutto nuove esperienze e conoscenze. Molti settori industriali all’avanguardia non sono presenti in Sicilia e quindi molti “cervelli in fuga” non troverebbero comunque un terreno adatto e fertile per il loro rientro. Questo è assolutamente vero ma potrebbe essere l’aspetto più interessante da sfruttare. Utilizzando fondi regionali o europei (che spesso non sappiamo come spendere) si dovrebbe spingere queste persone a creare start-up innovative favorendo così la nascita di nuovi settori industriali.

3) Incentivare e favorire la ricerca scientifica

Vi immaginate che bello avere, ad esempio, un distretto sulla ricerca medico-farmaceutica a Catania, uno sulla ricerca aerospaziale a Palermo, uno sulla ricerca chimica a Siracusa, uno sulla ricerca alimentare a Ragusa e così via? Si potrebbero creare dei distretti industriali “innovativi” detassando chi decide di avviare una nuova attività e assumere nuovo personale. Bisognerebbe attrarre nuovi investitori creando condizioni ottimali, semplificando al massimo la burocrazia e aiutando gli investitori a reperire facilmente e velocemente fondi europei. Sto sognando troppo?

4) Creazione della “Metropolitana della Sicilia”

Lo stato in cui versa il sistema ferroviario italiano è ben noto. Ovviamente in Sicilia la situazione è ancora peggiore che nel resto del Paese. Una persona che intende spostarsi da Catania a Palermo, le due città più importanti dell’isola, impiega circa 6 ore per poco piu di 200 Km ed è costretto a fare un cambio treno a metà strada. Se da Siracusa si volesse poi raggiungere Trapani servirebbero addirittura 11 ore. Una situazione intollerabile. La tratta Roma-Milano é coperta in meno di 3 ore e stiamo parlando di circa 600 Km di distanza. Le Ferrovie dello “Stato” hanno palesemente scelto di abbandonare la Sicilia e nessuno ha mosso un dito. La tanto pubblicizzata metropolitana d’Italia si ferma in Campania. La Sicilia dovrebbe, anzi deve, dotarsi di treni ad alta velocità tra le principali città per permettere la circolazione di merci, lavoratori e turisti all’interno dell’isola. Immaginate che bello spostarsi da Catania a Palermo in 2 ore. Sto sognando ad occhi aperti.

5) Risistemare la rete autostradale siciliana

In particolare bisognerebbe collegare Catania e Palermo con un’autostrada che possa essere definita tale. L’attuale A19 é al limite della percorribilitá. Come si può pensare di investire nel turismo o in qualunque altro settore se le due principali città sono collegate in questo modo?

6) Ridistribuire le Guardie Forestali Regionali su altre attività

Sono più di 28mila le persone che lavorano alla salvaguardia dei boschi al servizio della Regione Siciliana. Più di 26mila di questi sono precari da quasi 20 anni. Questo vuol dire che lavorano per 6 mesi l’anno, solitamente da Giugno a Dicembre, con uno stipendio di circa 1400 euro netti al mese. Nei sei mesi in cui sono a riposo paga invece l’INPS. Tra assegni familiari e disoccupazione, un precario guadagna circa 1200 euro netti al mese. Senza contare che la maggior parte di loro fa anche un secondo lavoro in nero. Altre Regioni hanno un numero molto più basso di Guardie Forestali nonostante la stessa superficie boschiva. Licenziare in tronco queste persone sarebbe una macelleria sociale e quindi non è nemmeno lontanamente pensabile. Buona parte dell’economia di piccoli centri si basa su questi stipendi. Questo esercito di lavoratori precari potrebbe però essere ridistribuito su altre attività socialmente più utili. Ad esempio potrebbe essere utilizzato per ripulire e risistemare le strade, per migliorare l’accoglienza turistica, per ripulire spiagge, centri storici oppure per rendere fruibili alcuni siti d’interesse culturale che rischiano di restare chiusi per mancanza di personale.

7) Rendere obbligatorio lo studio della Storia della Sicilia

Senza conoscere il passato difficilmente si può apprezzare la propria terra e ancora più difficilmente si può programmare il futuro. A differenza di altre Regioni, la Sicilia possiede una Storia da far invidia e questo patrimonio deve essere assolutamente tramandato ai più giovani.

La Sicilia nella Storia

8) Incoraggiare l’acquisto di prodotti siciliani

Avete mai provato a leggere le etichette e vedere la provenienza dei prodotti che acquistate giornalmente al supermercato? Scommetto che almeno l’80% dei prodotti presenti nel vostro carrello della spesa arriva da aziende del Centro-Nord. Arance acquistate in Sicilia vengono trasformate al Nord e rispedite in Sicilia. Sembra quasi comico se non fosse tragico. I prodotti siciliani esistono e sono di ottima qualità. Purtroppo sono meno conosciuti perché le piccole aziende non possono permettersi folli spese pubblicitarie. Si potrebbe creare un marchio da apporre a tutti i prodotti che rispettano particolari requisiti e incentivarne in qualche modo l’acquisto. In questo modo si metterebbe in risalto la provenienza dei prodotti e si guiderebbe il consumatore verso l’acquisto di prodotti regionali. Questo non vuol dire boicottare i prodotti del Nord ma dare una valida alternativa ai consumatori.

9) Turismo, turismo, turismo e ancora turismo

Il futuro per la Sicilia è il turismo. Quindi tanto vale cominciare fin da subito a investire su questo campo. Bisognerebbe ridurre la burocrazia, facilitare al massimo ed incentivare l’apertura di attività commerciali legate al settore turistico. Servirebbe una sorta di incubatore che permetta ai più inesperti di dar vita alla propria idea. Giovani pieni di idee ce ne sono migliaia sparsi in tutta la Sicilia.

Cosa visitare in Sicilia:

10) VinSicily

Senza ombra di dubbio in Sicilia abbiamo vini di ottima qualità. Secondo l’Istat (che in questo caso non mente) la Sicilia è una delle Regioni italiane che produce più vino. Nonostante questo il Vinitaly, il più grande salone del vino italiano, si tiene a Verona. D’accordo che il Veneto produce grosse quantità di vino ma perché non organizzare un grosso evento in Sicilia che pubblicizzi il vino italiano in tutto il mondo? Un grande evento che possa catalizzare l’attenzione sulla Sicilia e attrarre turisti in periodi dell’anno meno fortunati rispetto all’estate.

Rubino Scicli

E voi cosa proponete per migliorare la Sicilia?

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Terrone fino al midollo. Amante della cucina siciliana e del buon vino. Adora fotografare qualsiasi cosa e viaggiare in qualsiasi Paese. Sogna di fare il giro della Sicilia in Vespa. Prima o poi ce la farà!
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